giovedì 25 agosto 2016

ALUNOGENO (Alunogen)



ALUNOGENO

Al2(SO4)3*18H2O

SISTEMA - Triclino
DUREZZA - 1,5 - 2,0
DENSITÀ - 1,77
SFALDATURA -  Perfetta
FRATTURA - Subconcoidale
COLORE - Incolore o bianco
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Vitrea

Questo solfato si presenta in masse fibrose, in efflorescenze, in croste e più raramente in cristallini prismatici incolori o bianchi.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Ha sapore acido.

ORIGINE - Si forma come materiale di alterazione nei giacimenti di pirite, soprattutto in quelli situati in regioni aride, dove si trovano anche alotrichite, pickeringite, epsomite, allume, gesso, melanterite. Si forma anche tra i prodotti delle fumarole insieme con lo zolfo.

GIACIMENTI - Delle molte località conosciute le più importanti sono Saint-Bel, in Francia; diverse presso Antofagasta in Cile, in Boemia, in New Mexico, North Carolina, Colorado, Utah. 
In Italia è noto a Pozzuoli e a Miseno.




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mercoledì 24 agosto 2016

EPSOMITE (Sale di Epsom)




EPSOMITE

MgSO4*7H2O

SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 2,0 - 2,5
DENSITÀ - 1,7
SFALDATURA -  Perfetta
FRATTURA - Concoide
COLORE - Bianco, giallastro, verdastro, rosa e rossastro
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Vitrea, sericea



L'epsomite si presenta in masse fibrose, stalattitiche, in efflorescenze o in croste a struttura fibrosa anche finissima; il colore è bianco e la lucentezza vitrea oppure sericea fino a terrosa nelle varietà fibrose e compatte.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È altamente deliquescente e assai solubile in acqua; il sapore è amaro (sale amaro o sale inglese). A seconda che contenga nichel o cobalto il colore diventa verdastro oppure rosa.

ORIGINE - Si forma soprattutto nei giacimenti di salgemma o in efflorescenze capillari nelle regioni calcaree o dolomitiche, oppure ancora come deposito di sorgente termale e infine nella zona di ossidazione dei giacimenti di pirite.

GIACIMENTI - La località tipica in cui è da molto tempo nota è Epsom nel Surrey, in Inghilterra, dove è depositata da acque termali. Altre località sono: Sedlec in Boemia; Stassfurt in Sassonia (Germania); Calatayud in Spagna; negli Stati Uniti (Oroville, Washington) e presso Sidney in Australia.
In Italia è stata segnalata in Valle Antrona, una delle sette valli che si diramano dalla Val d'Ossola (VB), ed è attraversata dal torrente Ovesca (Piemonte).

USI - L'epsomite trova impiego in varie industrie: cartaria, farmaceutica, conciaria (come mordente) e tessile (tintura dei tessuti).




martedì 23 agosto 2016

EUXENITE-(Y) - (Ossidi - Oxides)



EUXENITE

Y(Nb, Ti, Ta)2(O,OH)6

SISTEMA - Rombico
DUREZZA - 5,5 - 6,5
DENSITÀ - 4,3 - 5,9
SFALDATURA -  Nessuna
FRATTURA - Concoide
COLORE - Nero, nero-verdastro,  bruno scuro
COLORE DELLA POLVERE - Giallo-bruno, grigio-bruno
LUCENTEZZA - Metallica


I cristalli distinti, generalmente di forma tabulare o prismatica tozza, sono rari: assai più comuni sono le masse compatte, con tipica lucentezza viva sulle superfici di frattura. 
Generalmente questa specie è fortemente radioattiva, perché contiene uranio o anche torio, talvolta in quantità notevoli, come sostituenti dell'ittrio e delle terre rare.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Mentre è facilmente distinguibile dalla maggior parte degli altri minerali per I'aspetto e la composizione chimica, l'euxenite si può confondere con gli altri ossidi complessi di composizione chimica simile. Indicativa, a un semplice saggio chimico, può essere la presenza di notevoli quantità di titanio, e anche, a un esame superficiale del campione, I'associazione con ilmenite.

ORIGINE - L'euxenite è un tipico minerale di alcune pegmatiti, ove talora si può trovare in quantità piuttosto notevole, associato soprattutto a ilmenite, a mica e ad altri minerali delle terre rare.


GIACIMENTI - Località ben note per questa specie si trovano nella Norvegia meridionale, come pure in Madagascar, ove furono trovati anche bei cristalli.  Altre destinazioni includono i Monti Urali della Russia, Svezia, Minas Gerais (Brasile), Ampangabe (Madagascar), Ontario (Canada) ..., e in Arizona, Wyoming e Colorado negli Stati Uniti.




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lunedì 25 luglio 2016

PECTOLITE (Larimar)

Pectolite Larimar

PECTOLITE

Ca2NaHSi3O9

SISTEMA - Triclino
DUREZZA - 5
DENSITÀ - 2,8
SFALDATURA - Facile
FRATTURA - Irregolare
COLORE - Incolore o biancastro
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Da vitrea a sericea



La peclolite si presenta raramente in piccoli cristalli triclini, incolori, aciculari, quasi sempre è invece in noduli compatti di aggregati (raggiati o sferulitici) di cristallini fibrosi, dalle terminazioni appuntite, opachi o traslucidi, con colorazioni biancastre dalle sfumature grigie, verdi, azzurre e talvolta brune. La colorazione è dovuta a piccole percentuali di elementi metallici, tra cui il ferro e, nel caso delle gemme blu (larimar), il rame. 
La lucentezza varia da vitrea a sericea e, nelle varietà con fibre parallele, è associata a riflessi diffusi in bande semovibili (gatteggiamento). 
Gli aggregati di pectolite sono piuttosto teneri e presentano una frattura irregolare, dovuta alla presenza, nei singoli cristalli, di una buona sfaldatura in due direzioni; la tenacità è discreta.

CARATTERI DIAGNOSTICI - In alcuni casi il minerale può presentare una fluorescenza di colore giallo arancio alle radiazioni ultraviolette, seguita talvolta da breve fosforescenza. Riscaldato alla fiamma, perde vistosamente acqua, che condensa sulle pareti della provetta.

ORIGINE - La pectolite si trova, associata a zeoliti, in alcune cavità all'interno di rocce basiche, nelle quali viene formata dall'azione di fluidi idrotermali. Più raramente si rinviene in rocce metamorfiche ricche di calcio.

GIACIMENTI - È presente in quantità sfruttabili ai fini estrattivi nel Québec e nelI'Ontario (Canada), negli stati dell'Alaska, di New York e del New Jersey (Usa), nonché nella Repubblica Dominicana. 
In piccoli ammassi si trova, poi, in Val di Fassa (Trento) e in alcuni basalti del Veronese, oltre che nel Tirolo austriaco e in Scozia.

USO GEMMOLOGICO - Al pari delle giade, la pectolite è impiegata nella scultura di piccole statuette, oppure viene lavorata in sfere, anelli, cerchi appiattiti, pendenti e frammenti burattati, montati in oro. Molto apprezzate, infine, sono le pectoliti gatteggianti.


Pectolite


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ARMOTOMO (Harmotome)



ARMOTOMO

BaAl2Si6O16*6H2O

SISTEMA - Monoclino
DUREZZA - 4,5
DENSITÀ - 2,4 - 2,5
SFALDATURA - Buona
FRATTURA - Fragile
COLORE - Bianco, grigio, giallo
COLORE DELLA POLVERE - Bianco
LUCENTEZZA - Vitrea


Si presenta in cristalli biancastri, gialli o grigiastri, riuniti in geminati simulanti una simmetria rombica, simili a quelli della phillipsite. Ha buona sfaldatura pinacoidale.

CARATTERI DIAGNOSTICI - L'armotomo, esposto alla fiamma del cannello, fonde, colorandola in verde persistente e rivelando in tal modo la presenza del bario. Trattato con acido cloridrico si scioglie, separando silice gelatinosa.

ORIGINE - Si trova nelle cavità di rocce eruttive soprattutto basaltiche, in alcuni filoni metalliferi e in certe rocce metamorfiche.

GIACIMENTI - Belle cristallizzazioni sono state rinvenute nei filoni metalliferi di Andreasberg (Germania), di Strontian (Scozia) e di Kongsberg (Norvegia), nelle bauxiti della catena degli Urali e negli gneiss del Nisikkatch Lake (Canada). 
L'armotomo in Italia è stato osservato come rarità nelle miniere del Sarrabus (Sardegna) e nella miniera grafitica dei Cerisieri in Val Germanasca (Piemonte).




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