martedì 25 dicembre 2007

ARGENTO (Elementi nativi) - SILVER (Elements native)

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L'argento raramente si presenta con le sue forme di cristallizzazione, individui cubici e ottaedrici generalmente piccoli e deformati e talvolta raggruppati in eleganti forme dendritiche. L'aspetto più comune è quello di lamine, nastri e filamenti tipicamente arricciati. Può anche presentarsi in masse di dimensioni variabili. 
Di aspetto tipicamente metallico, si offusca all'aria in presenza di quantità anche piccole di ozono e di idrogeno solforato.


CARATTERI DIAGNOSTICI - Oltre che per il colore e la forma, l'argento nativo si riconosce per la solubilità in acido nitrico e perché annerisce quando viene esposto ai vapori dell'acido solfidrico. E' il miglior conduttore di elettricità e calore.

ORIGINE - Può avere origine primaria (cioè direttamente dal magma in via di solidificazione) o per processi di riduzione di altri minerali (argentite, solfosali vari, galena argentifera) che hanno allontanato gli elementi ai quali era legato.

GIACIMENTI - L'argento nativo rappresenta masse economicamente importanti solo a Copiapò (Cile) e a Batopilas e Guanajuato (Messico). 
Discrete quantità si sono osservate a Butte (Montana), Silver Cily (ldaho), Silver King Mine (Arizona). 
Un blocco di 9 quintali è stato rinvenuto a Cobalt City (Ontario, Canada). 
In Italia l'argento nativo è segnalato nelle miniere del sarrabus (Sardegna), nella miniera di rame di Libiola (Liguria) e a Boarezzo in Valganna (Varese),

USI - Largamente usato per la produzione di monete, vasellame, oggetti d'arte ecc., l'argento è in massima parte ricavato come sottoprodotto della metallurgia del piombo e dello zinco
La produzione di oggetti artistici è molto antica: i principali musei hanno dedicato all'argento sezioni specializzate. 






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