martedì 25 dicembre 2007

LEGNO SILICIZZATO (Silicified wood)

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Il legno silicizzato dl uso gemmologico e ornamentale si presenta opaco oppure lievemente traslucido, con piacevoli colorazioni di aspetto variegato che vanno dal grigio al marrone, fino al rosso, al giallo, al rosa e al violetto. 
La sua lucentezza è cerea. In alcuni campioni è possibile osservare, mediante una lente, la tipica struttura fibrosa del legno con gli anelli concentrici di accrescimento.

ORIGINE - Le vicende riguardanti la formazione del legno silicizzato risalgono a un periodo compreso tra duecento e venti milioni di anni fa, quando estese foreste furono sconvolte da varie catastrofi naturali, durante le quali gli alberi abbattuti vennero trascinati da violentissime inondazioni e depositati in località molto lontane da quelle di origine. Lentamente questi tronchi furono ricoperti da strati di sedimenti che raggiungono talvolta uno spessore di parecchie centinaia di metri. 
In seguito a fenomeni di pseudomorfosi, le acque ricche di silice che circolano nel terreno hanno innescato un lento processo di sostituzione del carbonio, elemento principale presente nelle sostanze di origine organica, permettendo la trasformazione degli alberi in pietra. Tale pseudomorfosi può essere operata da quarzo microcristallino compatto (diaspro), da quarzo microcristallino fibroso (calcedonio) o da silice idrata amorfa (opale).

GIACIMENTI - La più nota località di ritrovamento di questo particolare legno fossile è la "foresta pietrificata" di Holbrook, in Arizona (Usa), dove sono stati scoperti tronchi fossilizzati di araucaria, lunghi fino a 65 metri e del diametro di 3 metri, le cui sezioni presentano splendide strutture nelle tonalità del rosso, giallo, viola e marrone. 
Anche nella Virgin Valley, in Nevada, si trovano interessanti giacimenti sfruttati per produrre oggetti ornamentali di vario tipo. 
Giacimenti minori si hanno in molti altri Paesi, tra cui I'Egitto, I'Argentina, il Madagascar, l'Uruguay e la Francia (Auvergne). 
Per quanto riguarda I'Italia, si hanno depositi di legno silicizzato nella Sardegna settentrionale.

USI - Il legno fossile si presta molto bene all'impiego ornamentale in sfere per collane e cabochon; alcuni suoi campioni, inoltre, sono molto ricercati dai collezionisti.

VARIETÀ - Il giaietto è il legno fossilizzato di una conifera (famiglia delle Araucariacee) diffusa in Europa circa 180 milioni di anni fa. Si presenta come un materiale opaco, di colore nero intenso, estremamente leggero e tenero. 
l giacimenti più importanti sono quelli inglesi dello Yorkshire settentrionale, nella zona di Whitby, ma ne esistono anche in Francia, Germania, Stati Uniti e Russia.
Lavorato in sferette, sfaccettato o a cabochon viene usato in gemmologia; può essere impiegato anche per realizzare oggetti intagliati.



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