martedì 25 dicembre 2007

NATROLITE - Silicati (Silicates)

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NATROLITE

Appartiene al gruppo delle "zeoliti fibrose" e cristallizza in forme prismatiche allungate dove la terminazione più frequente è costituita dalle facce di piramide rombica. I cristalli, però, spesso sono anche striati secondo I'allungamento e con terminazioni complesse.
Le dimensioni dei singoli individui variano: da sottilissime (ad esempio, come un capello) possono arrivare fino a prismi giganteschi lunghi anche un metro e larghi dieci centimetri. Frequenti, inoltre, sono gli aggregati fibroso-raggiati. 
La natrolite si trova pure compatta ed è spesso concresciuta in epitassia con mesolite, gonnardite, thomsonite e altre zeoliti di tipo fibroso. 
Oltre che incolore, questo minerale può essere variamente colorato (bianco, giallo, rosso) e ha lucentezza vitrea. 
Possiede una buona sfaldatura prismatica, è piuttosto leggero.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La natrolite fonde facilmente alla fiamma del becco Bunsen, trasformandosi in un vetro bianco e colorando in giallo la fiamma stessa per la presenza del sodio.

ORIGINE -  soprattutto un minerale di riempimento di cavità di basalti e altre rocce effusive, dove accompagna la calcite e altre zeoliti.
Si trova anche nelle sieniti nefeliniche e nelle pegmatiti.

GIACIMENTI - Numerosissime sono le località italiane ed estere che forniscono eccellenti esemplari di natrolite. Per l'Iltalia, i migliori campioni provenivano dalla cava di basalto, ora esaurita, di Altavilla Vicentina.
Sempre nel Vicentino, eleganti campioni si rinvengono ancora a Montecchio Maggiore. 
In Trentino- Alto Adige, la natrolite si trova a Bulla e a Bullaccia (Bolzano), all'Alpe di Siusi e in varie località del Monte Baldo. 
All'estero famosi sono i basalti del Puy-de-Dôme (Francia); quelli di Antrim e di Sye (lrlanda del Nord) e di Zàlesly (Boemia); altri giacimenti si trovano nella Nuova Scozia e nel Québec (Canada), a Bombay (lndia) e in numerose località degli Stati Uniti.




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