mercoledì 26 dicembre 2007

EMATITE (Ossidi) - HEMATITE (Oxides)

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L'ematite ha colore nero, spesso iridescente, e cristallizza nel sistema trigonale in cristalli tozzi e piuttosto appiattiti (ferro oli­gisto) o addirittura lamellari e disposti come i petali di una ro­sa (rosa di ferro). Di solito la si trova in masse più o meno com patte, talora con superfici iridescenti o terrose; in questo caso assume un colo­re rosso e prende il nome di ocra rossa. Può anche avere aspetto oolitico o for­mare concrezioni. L'ematite ha lucentezza metallica; è dura e non si lascia scal­fire dalla lama di un temperino:scalfisce l'apatite e viene scalfita dal quarzo. E molto pesante, priva di sfaldatura e fragile.



CARATTERI DIAGNOSTICI

L'ema­tite è infusibile e, scaldata, diventa magnetica. La sua polvere è rosso scura, carattere che la differenzia da altri ossidi di ferro (magnetite e ilmenite).



ORIGINE

E' un minerale comune nelle rocce effusive, nelle pegmati­ti e nei filoni idrotermali formatisi per consolidamento dei magmi re­siduali (rimasti cioè dopo la forma­zione, ad esempio, di graniti e pegmatiti). Molto frequente è la genesi sedimentaria, per ricristal lizzazione parziale (diagenesi) della limonite: perciò, come quest'ultima, l'ema­tite può avere aspetto oolitico o concrezionale. Può anche, in seguito a meta­morfismo, sostituire la magnetite assumendone la forma esterna (pseudomorfismo); in questo caso prende il nome di martite.



GIACIMENTI

I depositi più importanti dal punto di vista industriale sono di ori­gine sedimentaria, formatisi per diagenesi o debole metamorfismo di rocce di tipo granitico (taconiti): i maggiori sono quelli del Lago Superiore (Usa), del Québec (Canada), del Venezuela e dell'Angola. Depositi di tipo oolitico s( tro­vano in Canada, nel Tennessee (Usa) e in Ucraina. Bei cristalli di ferro oligisto sono presenti, in Italia, a Rio Marina (Isola d'Elba), in Brasile, a Bahia, e, in Gran Bretagna, nel Cumberland. Le più famose rose di ferro provengono dal gruppo del Gottardo e dalla Valle di Binn (Svizzera), mentre le più grandi, che possono raggiungere un diametro di 15 centimetri, sono originarie di Minas Gerais (Bra­sile). Sempre dal Brasile proviene una varietà, detta specularite, molto appiat­tita, con una superficie perfettamente speculare. Le martiti più belle sono state trovate in Canada e negli Stati Uniti, a Twin Peaks (Utah) e nella zona del Lago Superiore.



USI

Sebbene non sia il più ricco, l'ematite è il minerale di ferro più dif­fuso per cui è il più importante indu­strialmente. L'ocra rossa, a sua volta, viene impiegata come pigmento co­lorante: è anche utilizzata come levi­gante. Pur non godendo di grande considerazione in campo gemmolo­gico, l'ematite - specialmente quella microcristallina compatta, dalla note­vole lucentezza - viene impiegata fin dall'antichità come gemma; a essa, inoltre, si attribuivano proprietà tera­peutiche e magiche.


ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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RAME (Elementi nativi) - COPPER (Elements native)

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Generalmente il rame si presenta in masse compatte anche di notevole entità, in associazioni dendritiche o filamentose molto tipiche. Sono molto rari i cristalli, di abito cubico od ottaedrico. Ha un aspetto opaco; sulla superficie fresca ha un aspetto metallico e un caratteristico color rosso ramato. Si altera facilmente.

CARATTERI DIAGNOSTICI - In caso di dubbio si può scioglierlo in acido nitrico e umettare un filo di platino: questo, esposto alla fiamma, si colora di verde intenso. Aggiungendo dell'ammoniaca alla soluzione, questa diventa azzurra.

ORIGINE - I giacimenti di rame sono legati a rocce ultrabasiche, costituite da minerali ricchi di ferro e magnesio. Si forma anche in seguito a determinati processi chimici nei giacimenti a solfuri. Anche in cavità di basalti e conglomerati.

GIACIMENTI E USI - Bei cristalli provengono dagli Stati Uniti (Lago Superiore, Arizona e New Jersey), dalla Germania e dalla Finlandia. 
In Italia è stato rinvenuto a Montecatini Val di Cecina (Pisa) e a lmpruneta (Firenze).

Il rame nativo non si presenta mai in masse di interesse minerario: il metallo, di grande importanza industriale, è ricavato dai suoi minerali.




BOLEITE - Alogenuri (Halides)

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BOLEITE

ll minerale si presenta quasi esclusivamente in cristalli di colore azzurro intenso, a forma di cubo, costituiti in realtà da tre individui cristallini distinti e intergeminati: talvolta lo spigolo di questi "cubi" può anche raggiungere i due centimetri.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Il tipico colore azzurro e la forma dei cristalli differenziano la boleite praticamente da tutti gli altri minerali, eccetto la cumengeite, la pseudoboleite e la percylite, da cui si può distinguere facilmente solo in casi eccezionali. Quest'ultima, tuttavia, a differenza delle altre due, non accompagna quasi mai la boleite, ma si trova in alcune miniere del Cile, associata a minerali secondari rari di piombo.

ORIGINE - Si rinviene come prodotto di alterazione nei giacimenti di rame.

GIACIMENTI - La località classica (oggi esaurita) per questa specie è Boleo presso Santa Rosalia, nella California Meridionale (Messico), ove la boleite si presentava in una roccia argillosa, accompagnata da cerussite, anglesite e fosgenite. 
Come rarità, è stata,trovata anche alla Mammoth Mine (Arizona), in Australia (Broken Hill) e in qualche località cilena. 
Recentemente, minerali del tipo della boleite sono stati rinvenuti anche nelle antiche scorie del Laurion, in Grecia.



DOLOMITE - Carbonati (Carbonates)

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DOLOMITE

Si presenta in forme romboedriche regolari, costituite da un solido delimitato da sei facce di
rombi uguali. Tipici sono anche gli aggregati di cristalli a facce curve, che danno luogo alla caratteristica forma "a sella di cavallo". 
I cristalli, dotati di facile sfaldatura romboedrica, possono essere incolori e trasparenti, oppure biancastri, giallognoli, rosati e opachi. 
La lucentezza, vitrea nei cristalli incolori, è tipicamente madreperlacea specie negli aggregati selliformi. 
La dolomite si può presentare anche in masse spatiche, compatte o saccaroidi, oppure in masse cavernose.

CARATTERI DIAGNOSTICISi riga con un temperino ed è poco pesante. Si differenzia dalla calcite perché non dà effervescenza con acidi diluiti e freddi.

ORIGINE - La dolomite è un minerale molto diffuso soprattutto come costituente fondamentale di rocce sedimentarie carbonatiche, quali le dolomie e i calcari dolomitici.
Queste rocce si sono formate principalmente per l'azione dell'acqua marina, ricca di magnesio, sui depositi calcarei marini, che ha progressivamente causato la sostituzione di parte del calcio contenuto in questi calcari con il magnesio. 
La dolomite è però anche presente in certi filoni idrotermali depositatisi a bassa temperatura in varie rocce metamorfiche.

GIACIMENTI - Numerose sono le località italiane dov'è possibile reperire questo mlnerale. In Piemonte si trova, sotto forma di cristalli, nelle fessure della dolomia saccaroide di Crevola d'Ossola; splendidi cristalli provenivano inoltre dalle miniere di Brosso e Traversella, vicino a Torino. 
In Lombardia è presente, con cristallini selliformi, nel porfido quarzifero di Cuasso al Monte (Varese). 
Abbonda nell'area dolomitica ed è frequente anche nel marmo di Carrata. 
Eccellenti campioni di dolomite provengono dalla regione spagnola della Navarra.

USI - La dolomia pura è un ottimo materiale per I'estrazione del magnesio metallico, usato soprattutto nella preparazione di leghe leggere. Dalla dolomia si ottengono direttamente i sali di magnesio, alcuni dei quali sono impiegati in medicina. 
È usata nell'industria edilizia per preparare cementi particolari.