giovedì 10 gennaio 2008

TALCO - Silicati (TALC - Silicates)

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Il TALCO è il minerale più tenero che si conosca; non cristallizza mai in individui distinti, bensì, di solito, in aggregati lamellari, scagliosi oppure compatti; le sue lamine talvolta hanno un contorno pseudoesagonale e una perfetta sfaldatura lamellare simile a quelle delle miche. Il colore in genere è bianco, ma può essere anche giallastro o verdastro; le masse compatte della varietà STEATITE, tuttavia, sono spesso grigio-verdi. Il TALCO è traslucido, con una lucentezza madreperlacea se in lamine, grassa quando invece si presenta in masse. E’ tenerissimo, settile e leggero. Le sue lamelle sono flessibili ma non elastiche.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Il TALCO è untuoso al tatto, ed è inattaccabile dagli acidi e in fusibile al cannello.

ORIGINE - E’ un minerale di origine tipicamente metamorfica; è infatti il prodotto di trasformazione, in un ambiente metamorfico caratterizzato da media temperatura (300-400 °C) e da grandi quantità d’acqua, dei componenti magnesiaci di alcune rocce ricche di ferro e magnesio. Si può formare anche da marmi dolomitici impuri.

GIACIMENTI - Grandi giacimenti di TALCO si trovano in Austria (Siria), sui Pirenei, in India (Madras) e in varie località russe, australiane e americane. In Italia il minerale viene estratto in Val Chisone e in Val Germanasca (Piemeonte), in Val Malenco (Lobardia) e a Orani (Sardegna).

USI - Il TALCO trova larga applicazione nella produzione della carta, come lubrificante secco nell’industria tessile, come materiale refrattario particolarmente resistente agli sbalzi termici. Viene impiegato inoltre in profumeria e nell’industria delle sostanze coloranti e in quella dei pellami.




1 commento:

miamiam! ha detto...

Ciao Loris!
Mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti!
e Buon anno!xxxxxxxmaria.