venerdì 15 febbraio 2008

ANKERITE (Carbonati - Carbonates)


Clicca immagine per ingrandire

ANKERITE


Cristallizza nel sistema trigonale ed è abbastanza comune in cristalli con abito romboedrico, generalmente radunati in gruppi; spesso, tuttavia, si trova in masse più o meno compatte. 
Ha una sfaldatura perfetta secondo le facce del romboedro e un colore variabile dal bianco al grigio, al bruno-giallastro, al bruno, a seconda della quantità di ferro presente: quest'ultimo elemento, infatti, conferisce tonalità più scure ai minerali che lo contengono. 
L'ankerite è fragile, traslucida, con lucentezza da vitrea a madreperlacea. 
All'aria si ossida rapidamente, divenendo così più scura.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È solubile in acido cloridrico a caldo.

ORIGINE - È frequente come minerale di ganga nei giacimenti metalliferi; a volte può comparire come minerale secondario in alcune rocce eruttive (dioriti, porfidi quarziferi).

GIACIMENTI E USI - In Italia l'ankerite è presente nei geodi del porfido di Cuasso al Monte (Varese), nelle vene di quarzo di Carona (Bergamo) e, associato a siderite, nelle miniere di Collio (Brescia) e in una miniera di piombo e zinco a Monteneve (Bolzano). 
All'estero è stata scoperta in Francia, Austria, Ungheria, nonché negli Stati Uniti, in Colombia, Namibia e Algeria.

Pur essendo piuttosto comune, questo minerale non ha un utilizzo industriale poiché non si rinviene mai in grandi masse e, inoltre, possiede un basso contenuto di ferro: si tratta dunque di un minerale di esclusivo interesse scientifico e collezionistico.




2 commenti:

Ondamagis ha detto...

Il pop up che si apriva a te, Gisella e, tempo fa, anche a Giadatea era sicuramente colpa di quel contatore che lei ha subito tolto. Infatti non è più comparso, come a te da stasera. Mandini

Tiziana ha detto...

Belle anche queste.