martedì 4 marzo 2008

REALGAR (Ossidi - Oxides)

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REALGAR

  
I cristalli di realgar sono abbastanza frequenti e presentano un abito prismatico, con striature disposte secondo I'allungamento. Il minerale, tuttavia, è più comune in forma massiva, granulare oppure come incrostazione. 
Trasparente se fresco, altrimenti traslucido, ha un bel colore rosso intenso o rosso appena aranciato; la striscia su porcellana porosa è invece giallo arancio; la sua lucentezza varia da resinosa a grassa. 
Molto tenero e abbastanza pesante, ha una sfaldatura distinta ma non evidentissima; la frattura è concoide ed è un minerale settile.

CARATTERI DIAGNOSTICI - In seguito a una prolungata esposizione alla luce, il realgar si disgrega con facilità, trasformandosi in una polvere giallo aranciata, costituita prevalentemente dalla velenosissima arsenolite nonché dai solfuri orpimento e, secondo alcuni, anche pararealgar.

ORIGINE - Si rinviene soprattutto nei filoni idrotermali di bassa temperatura, associato in particolare ad altri solfuri arsenicali e di antimonio; ma anche, quale prodotto di sublimazione vulcanica, nelle fumarole e, ancora, nei depositi formatisi in prossimità di sorgenti calde; infine è presente in alcune rocce sedimentarie (dolomie, scisti bituminosi).

GIACIMENTI - Questo minerale è segnalato in varie località italiane. In Lombardia si trova nella dolomia del Pizzo Scalino, presso Lanzada, nella Val Malenco (Sondrio), e nei marmi a contatto con le filladi nella zona del Passo di Gavia, presso Santa Caterina Valfurva (Sondrio). 
In Friuli-Venezia Giulia è frequente in un calcare bituminoso del Monte Prisnig, presso Tarvisio; in Toscana è in alcune miniere cinabrifere del Monte Amiata. Quale prodotto di sublimazione si forma continuamente alla solfatara di Pozzuoli (Napoli). 
Nella catena alpina i cristalli migliori sono certamente quelli del celebre giacimento di Lengenbach, nella Valle di Binn, nel Vallese (Svizzera).

USI - Il realgar può essere utilizzalo per estrarre l'arsenico metallico o per ottenere vari suoi composti. In passato, mescolato con salnitro, veniva utilizzato nella preparazione dei fuochi artificiali per gli spettacoli pirotecnici.