lunedì 5 maggio 2008

OSSIDIANA - OBSIDIAN (Silicates)



 
L'ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapidissimo raffreddamento della lava, sempre ricca di ioni silicato (dal 40% a oltre il 65%), i quali non riescono a raggiungere la formazione ordinata di un reticolo cristallino, ma assumono una disposizione caotica (struttura amorfa) come in un liquido superviscoso. 
L'ossidiana è un vetro naturale, del tutto simile a quello di produzione umana. Molto ricercata nell'antichità per la fabbricazione di strumenti taglienti (prevalentemente coltelli) è stata una delle merci che ha animato il commercio del Mediterraneo e sostenuto la vita economica dei luoghi di estrazione, come la Sardegna, Lipari o Pantelleria, nel periodo preistorico. 
Oggi viene ancora lavorata in piccoli oggetti decorativi, monili, lame per bisturi.


Varietà:

Ossidiana nera: è la più comune con i bordi traslucidi.
Ossidiana fiocco di neve: molto rara con inclusioni biancastre con i bordi traslucidi.
Ossidiana dorata: con inclusioni giallastre.
Ossidiana bruna o rossa: con chiazze rossastre su sfondo nero e venature chiare traslucide.
Ossidiana verde: tipica di Pantelleria, si presenta nera a luce riflessa e verde scuro a luce trasmessa.
Perlite: di colore grigio perla a fessurazione concentrica.
Pechstein o Pietra di pece: di colore bruno-giallastra, di aspetto piceo.
Marekanite: di colore grigio fumo, proveniente dal Monte Marekan in Siberia.
Tokayer-Luchsaphir: originaria dell'Ungheria il cui nome, in tedesco, significa blu zaffiro.


Giacimenti:

Europa: Ungheria;Islanda.
Italia: Pantelleria, Lipari (Sicilia); isola di Palmarola (Latina); Monte Arci (Sardegna).
Egeo: Isola di Melos, Isola di Giali.
America: Stati Uniti, Messico, Perù, Brasile.
Asia: Turchia, Giava (Indonesia), Giappone.
Africa: Etiopia, Gibuti.


Usi:

Attualmente l'ossidiana viene utilizzata per fabbricare la lana di roccia; una sorta di vetro in fibre sottilissime ottenuto fondendo l'ossidiana a 1300 °C, e poi per creare collane molto preziose.
In passato gli Aztechi (come ogni civiltà che ne disponeva localmente) usavano l'ossidiana per ottenere le punte delle frecce, coltelli e rasoi.
La tecnica per realizzare oggetti appuntiti dai ciottoli di ossidiana è detta scheggiatura e consiste nell'asportazione di schegge tramite la percussione. Appassionati riscopritori della tecnica producono oggi esemplari destinati al mercato turistico.
Ancora oggi vengono prodotte lame per bisturi in ossidiana, che alcuni chirurghi preferiscono rispetto all'acciaio per il taglio più netto e l'assenza di particolato metallico, possibile causa di allergia.




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4 commenti:

Ondamagis ha detto...

Questa pietra non la conoscevo proprio. E' bella però con tutte quelle venature.
Sei riuscito a linkare i video da You Tube?
Ricorda che si preleva il codice mentre il video è in esecuzione e si incolla (il codice) nel post dove lo stai nominando. Vedrai, è facilissimo. Sono curiosa di vedere il tuo Shakespeare. Mandini :-*

Raggio di sole ha detto...

.........buonanotte Loris......... :***

giadatea ha detto...

hei Loris, tutto tranquillo.....

Edith Janete ha detto...

Que lindas pedras! Gostei da pedra da ultima linha, em tom de grafite...mui bela!
Abraço
saudades