lunedì 2 agosto 2010

FRANKLINITE (Ossidi - Oxides)

   
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La franklinite si presenta in cristalli ottaedrici di colore nero e lucentezza quasi metallica, ma anche in forma granulare o in masse.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Identica nell'aspetto alla magnetite, la franklinite si differenzia da quest'ultima (oltre che per l'assenza di magnetismo) per I'associazione con i tipici minerali del giacimento di Franklin (Usa).

ORIGINE - Si trova in calcari metamorfici precambriani, in giacimenti di manganese e zinco.

GIACIMENTI - È comune solamente nell'interessante giacimento di Franklin nel New Jersey, dove si rinviene associata a calcite, willemite e zincite; è invece rarissima altrove.




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lunedì 14 giugno 2010

MINIO - PIOMBO ROSSO (Ossidi) Minium - Oxides

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Il minio è un minerale di colore rosso scarlatto e lucentezza grassa, ossido di piombo di formula Pb3O4.

Essendo molto raro in natura e compare sotto forma di masse terrose, di colore rosso vivo, in associazione con altri minerali secondari di piombo, il minio si prepara artificialmente riscaldando piombo in forni di riverbero a circa 500 °C: si forma dapprima litargirio che, per ossidazione, passa all'ossido salino. 
E’ insolubile in acqua, reagisce con acidi minerali; serve soprattutto come pigmento per vernici contro la ruggine.
Nell'antichità e nel medioevo, si usava come colorante rosso, utilizzato in pittura, denominato anche cinabro.

ORIGINE - Si forma per alterazione di galene o cerrusite.

GIACIMENTIGiacimenti conosciuti in Europa sono quelli di Badenweiler e Horhausen in Germania, e Monteponi in Sardegna, dove questa specie accompagna talora la fosgenite. Fuori dell’Europa, dei bei campioni di minio si trovano in Messico (Bolaños, Zimapan ecc.) e soprattutto a Broken Hill in Australia.






                                                                           

GIADA o GIADEITE o NEFRITE (JADE - JADEITE)




GIADEITE 

NaAlSi2O6

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 6,5 - 7
DENSITÀ: 3,2 - 3,3
SFALDATURA: Difficile
FRATTURA: Concoide
COLORE: Incolore, allocromatica
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Da vitrea a madreperlacea


Nel commercio delle pietre dure con il nome generico di giade vengono indicate sia la giadeite sia la nefrite, varietà verde dell'anfibolo actinolite
La giadeite non forma cristalli isolati, bensì aggregati microcristallini, traslucidi oppure opachi, a struttura granulare molto compatta, con casuali inclusioni di piccoli noduli nerastri. 
Può avere vari colori (bianco, rosa, arancio, bruno, nero); le varietà più pregiate sono quelle di un verde smeraldo molto intenso, dovuto alla presenza del cromo, e quelle viola, colore che rivela la presenza di tracce di manganese.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Al cannello fonde con facilità trasformandosi in una massa vetrosa quasi trasparente. È insolubile in acido cloridrico.

ORIGINE - Si rinviene in ciottoli compatti, all'interno di rocce metamorfiche e nelle formazioni scistoso-cristalline.

GIACIMENTI - l giacimenti storicamente e commercialmente più importanti sono nella Birmania settentrionale. In Italia il minerale compare negli scisti cristallini di alcune località delle Alpi occidentali.

USI - La giadeite, apprezzata soprattutto dai popoli orientali, viene adoperata come prezioso materiale decorativo.




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z
     




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. . . per Giada . . .

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ADULARIA - PIETRA DI LUNA - MOONSTONE (Silicati - (Silicates)

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L'adularia è un minerale della sottoclasse dei tettosilicati appartenente al gruppo dei feldspati, varietà ortoclasio e costituita da cristalli romboidali di colore verdolino a causa dell'intrusione di clorite. 
Si tratta di un silicato di potassio che può cristallizzare in altri due tipi di minerali a seconda delle condizioni di pressione e temperatura: il microclino ed il sanidino. 
È una varietà di ortoclasio, detto anche ortose, nome ancora oggi utilizzato e che deriva dal greco orthos=dritto, a causa della propria sfaldabilità lungo le direzioni del prisma.

Molte volte viene venduta come adularia ( o Pietra di Luna), la labradorite bianca che è rassomigliante, ma non è lo stesso minerale, un metodo per riconoscerla, è anche il prezzo, la vera adularia si prezza al carato, essendo molto costosa, mentre la labradorite bianca essendo meno pregiata costa molto poco.

ORIGINE e GIACIMENTISi forma nelle vene idrotermali e nelle litoclasi di tipo alpino. Nella zona di Karlsbad si rinvenivano molti ortoclasi geminati che avevano una particolare geminazione, dove i cristalli si sviluppano l'uno a lato dell'altro e si compenetrano, questa geminazione prese il nome geminazione di tipo Karlsbad. 
La varietà di ortoclasio detta Adularia, deve invece il proprio nome al Monte Adula (nelle Alpi Svizzere- Canton Ticino) dove si rinviene nelle fessure delle rocce alpine.

USIL'ortoclasio riveste importanza nell'industria delle porcellane, cristalli gialli molto belli vengono tagliati per fini gemmologici così come l'Adularia; i cristalli più belli e più grandi finiscono nelle più importanti collezioni mineralogiche. 
L'ortoclasio nella varietà Adularia è detta più comunemente pietra di luna o lunaria a causa del fenomeno ottico dell'adularescenza (lampi di colore azzurrastro che ricordano i bagliori della luna) fenomeno che a volte è accompagnato dal fenomeno ottico del gatteggiamento ed è molto utilizzata in gioielleria, solitamente tagliata a cabochon.




AMBRA - AMBER (Sostanze organiche - Organic substances)

 
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L'ambra è una resina fossile proveniente dai pini del Terziario, in particolare da Pinus succinifera. Una volta pulita e lavorata, può apparire da trasparente a opaca, nella caratteristica colorazione gialla o in diverse tonalità di arancio, rosso-bruno, e perfino verde oppure blu. 
La sua lucentezza è tipicamente resinosa e migliora in seguito a lucidatura. Le inclusioni aumentano di molto il valore commerciale dell'ambra.

CARATTERI DIAGNOSTICI - L'ambra è così leggera da poter galleggiare in una soluzione di acqua e sale. Si scioglie.a 350 °C, emanando un tipico e penetrante odore, dovuto alla presenza dell'acido succinico. 
Esposta alla luce ultravioletta, presenta una fluorescenza bianco gesso, fino a toni azzurri.
Altra resina fossile naturale, ma di età decisamente inferiore a quella dell'ambra, è il copale, prodotto da una leguminosa, I'Hymenaea verrucosa; si rinviene soprattutto in Tanzania,. Kenya, Mozambico e Madagascar.

ORIGINE - Si rinviene in nuclei o noduli di forma irregolare e dimensioni variabili, ricoperti da una crosta scura e opaca, nelle rocce sedimentarie.

GIACIMENTI - Famosi gli antichi ed estesi depositi lungo le coste del Mar Baltico, nella penisola di Samland, dove è lavorata in cave a cielo aperto su banchi rocciosi di 6-8 metri di spessore. 
Altri importanti giacimenti sono distribuiti in molte località dell'Europa orientale, in particolare in Russia, Polonia e Romania (varietà rumenite). 
Depositi minori si trovano in Birmania (birmite o ambra cinese), Messico, Spagna, Canada, Francia e Libano. 
Ricordiamo anche una poco nota ambra italiana, la simetite, diffusa in piccole quantità lungo il corso del fiume Simeto, in provincia di Catania. 
I giacimenti più importanti dal punto di vista commerciale sono quelli nelle zone montuose di
Santo Domingo (Repubblica Dominicana): I'età di questa ambra è decisamente inferiore a quella baltica, ma i pezzi sono talvolta di dimensioni notevoli.

USI -  Di tutta l'ambra estratta, solo il 15 per cento viene impiegato a scopi ornamentali per sfere di collane, cabochon, pregiati oggetti incisi. Il resto della produzione, di solito in frammenti, viene utilizzato nell'industria delle vernici e in quella farmaceutica.



SMERALDO - EMERALD (Silicati - Silicates)



SMERALDO

Be3Al2Si6O18

SISTEMA - Esagonale

DUREZZA - 7,5 - 8,0

DENSITÀ 2.68 - 2,9

COLORE - Verde, verde-azzurrino

LUCENTEZZA - Vitrea



Lo smeraldo, apprezzato da sempre come gemma di prima grandezza, in tempi molto antichi proveniva dai giacimenti della Scizia e in gran parte da quelli egiziani di Kosseir, sfruttati anche in epoca faraonica. 
Attualmente i giacimenti più ricchi si trovano in Colombia (Chivor, Somondoco, Muzo, Cascuez ecc,). 
Molto noti sono pure i giacimenti brasiliani degli stati di Minas Gerais e Bahia, quelli russi degli Urali e della Siberia e quelli africani del Transvaal e dello Zimbabwe. 
Minore importanza hanno i giacimenti dell'India e delle Alpi salisburghesi.
I cristalli dello smeraldo hanno abito prismatico, con prismi tozzi o leggermente allungati.
Ha lucentezza vitrea e un discreto pleocronismo, grazie al quale si possono notare nelle diverse direzioni del cristallo dei toni gialli e blu che si sommano al verde dominante. 
Lo smeraldo, formatosi in presenza di fluidi magmatici di tipo pegmatitico, è rinvenibile in Colombia, Brasile, Pakistan, Russia. 

Il taglio più usato è quello a gradini.