venerdì 22 agosto 2014

AGENTI CHE ATTACCANO I MINERALI (Agents that attack the minerals)

Agata

AGENTI CHE ATTACCANO I MINERALI

Polvere: per rimuoverla, in luogo di pennelli e spazzole, si potrà usare anche aria compressa. Se la polvere è mista a sporcizia, il campione andrà immerso (sempre che la sua composizione chimica lo consenta) in un recipiente con acqua corrente. Se il minerale non è fragile, si potrà usare la vaschetta a ultrasuoni con I'apposito detersivo.

Ossidazione e idratazione: i minerali sensibili a queste reazioni (come i solfuri) vanno tenuti in ambienti asciutti e secchi, oppure in scatole ben chiuse insieme a sostanze che assorbono l'umidità. Per togliere ì prodotti di reazione (patine, efflorescenze, croste) occorre tenere presente la composizione chimica dell'esemplare, affinché quest'ultimo non venga rovinato. 

Disidratazione: alcuni minerali idrati (come ad esempio la laumontite) perdono acqua o tendono a divenire polvere. Questi esemplari vanno conservati in un luogo umido o addirittura immersi in acqua. In qualche caso basta coprirli di lacca subito dopo averli prelevati in giacimento.

Azione della luce: certi minerali scuriscono alla luce (ad esempio la proustite e il cinabro). Il realgar, di colore arancio, si trasforma invece in una polvere gialla (orpimento). 

Nessun commento: