lunedì 3 novembre 2014

CIANITE - Silicati (Kyanite - Disthène - Silicates)


CIANITE
Al2OSiO4
Sistema - Triclino
Durezza - 4,0 - 7,5 (secondo la direzione)
Densità - 3,53 - 3,67
Colore - Incolore, alocromatico
Lucentezza - Da vitrea a madreperlacea

Cristallizza in cristalli prismatici allungati e appiattiti, in genere non terminati, con sfaldatura perfetta secondo le facce verticali; essi sono molto spesso riuniti in fasci subparalleli e hanno un colore azzurro più o meno intenso, in genere scuro verso il centro del cristallo; raramente questa specie si presenta bianca, grigia o verdastra, con il colore distribuito a chiazze. 
È trasparente o traslucida, con lucentezza da vitrea a madreperlacea sulle superfici di sfaldatura.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La sua durezza varia a seconda della direzione in cui viene scalfita; è infatti durissima in quella perpendicolare all'allungamento, semidura in direzione parallela all'allungamento. 
La cianite è infusibile e insolubile negli acidi.

ORIGINE - L'origine della cianite è dovuta al metamorfismo, in condizioni particolari di alta pressione, di rocce sedimentarie molto ricche di alluminio: per questo motivo non sì tratta di un minerale molto diffuso; in genere è associato a staurolite, granato e miche. 
Più raramente la cianite ha genesi pegmatitica, si forma, cioè, in seguito al consolidamento di una parte dei fluidi residui dopo la cristallizzazione di un granito; essendo un minerale praticamente inalterabile, è invece facile trovarla in sabbie derivate dal disfacimento di rocce che la contenevano (genesi sedimentaria).

GIACIMENTI - Famosi in tutto il mondo sono i cristalli semitrasparenti azzurri, associati a paragonite (mica chiara) e a staurolite, provenienti dal Pizzo Forno, nel Canton Ticino (Svizzera). 
Begli esemplari sono stati rinvenuti in Tirolo (Austria) e nel dipartimento di Morbihan (Francia). Cristalli enormi, fino a 30 centimetri di lunghezza, sempre azzurri ma opachi, sono stati trovati a Minas Gerais (Brasile), mentre campioni verdi sono stati scoperti a Machacos (Kenya). 
In Italia, cristalli grigi in aggregati a struttura raggiata provengono dalla Val di Vizze e dalla Valle Passiria (Bolzano); più raramente dai dintorni di Musso (Lago di Como). 
Grandi depositi di cianite sfruttati industrialmente sono quelli statunitensi (Massachusetts, Connecticut e North Carolina), indiani e australiani.

USI - È un'importante materia prima per la fabbricazione di isolanti elettrici e di particolari prodotti resistenti alle alte temperature e a tutti gli acidi, compreso quello fluoridrico. 
Tagliata, viene anche usata in gioielleria.




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