lunedì 1 dicembre 2014

QUARZO - Ossidi (Quarz - Oxides)


QUARZO

SiO2

Sistema - Trigonale
Durezza - 7
Densità - 2,65
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - Vitrea


Il quarzo è il più diffuso dei minerali, presente in quasi tutte le rocce. E’ ricco anche di varietà molto diffuse e apprezzate. Se ne possono riconoscere due grandi gruppi, a seconda che si tratti di minerali con cristalli ben formati, visibili anche a occhio nudo, oppure di aggregati di cristalli microscopici.
Del primo gruppo fa parte il quarzo puro (quarzo ialino o cristallo di rocca), incolore e trasparente, e le varietà che si presentano colorate poiché contengono delle impurità: quarzo ametista (viola), quarzo affumicato o morione (nero), quarzo citrino (giallo), quarzo blu, quarzo iris, quarzo rosa
Le impurità possono anche essere rappresentate da inclusioni da scagliette lucenti (avventurina), di aghi di rutilo (quarzo rutilato o capelvenere) o di altri minerali fibrosi (prasio). 
Nel secondo gruppo vi sono importanti varietà (calcedonio, diasproselce); il calcedonio, a sua volta, raggruppa sottovarietà molto note (corniola, agata, onice).
La forma tipica del quarzo monocristallino è rappresentata da prisma a sezione esagonale, tozzo o slanciato, con estremità piramidali.
Il quarzo ialino si distingue per la forma e la trasparenza. Essendo piuttosto duro, non si lascia scalfire dal temperino o da altro oggetto appuntito. Quando viene segato, oppure colpito con un martello, emette una luminescenza gialla evidente al buio (triboluminescenza).Quando viene scaldato a 150-200 °C emette una luminosità azzurra o gialla, anch’essa visibile al buio (termoluminescenza).


CARATTERI DISAGNOSTICI - Il quarzo ialino si distingue per la forma e la trasparenza. Essendo piuttosto duro, non si lascia scalfire dal temperino (o da altro oggetto appuntito di ferro). Quando viene segato, oppure colpito con un martello, emette una luminescenza gialla evidente al buio (triboluminescenza).
Quando viene scaldato a 150-200 °C emette una luminosità azzurra o gialla, anch'essa visibile al buio (termoluminescenza).

ORIGINE - Si ritiene che circa il 12 % della crosta terrestre sia costituita da quarzo, solidificatosi direttamente dal magma o formatosi per azione di fluidi a temperature di 100-400 °C. Essendo molto resistente, viene difficilmente alterato dagli agenti atmosferici e perciò si trova come componente fondamentale anche nelle sabbie e nelle rocce sedimentarie.


GIACIMENTI - I cristalli presenti nel marmo di Carrara sono ritenuti in assoluto i più puri e incolori. Grandi cristalli ricchi di forme si trovano in Madagascar e in Brasile. Esemplari enormi, pesanti parecchie tonnellate, anche più di 40, sono stati trovati in varie località del Brasile. Una straordinaria collezione di cristalli giganti è esposta al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi. Il quarzo forma spesso nelle rocce vene bianche che si allargano in cavità tondeggianti tappezzate di cristalli (geodi): grandi formazioni di questo tipo si trovano in varie località delle Alpi (Monte Bianco, San Gottardo, Monti Tauri).


USI - Il quarzo trova molteplici applicazioni, da quella più domestica nei detersivi e perfino nei dentifrici, a quella industriale per vetrerie, fino a quella più nobile (almeno per alcune varietà) come gemma e oggetto ornamentale. Ha largo impiego nel campo tecnologico avanzato: oscillatori, stabilizzatori di frequenze, generatori di ultrasuoni.



Quarzo rosa


SPODUMENE (Kunzite - Hiddenite) - Silicati (Silicates)

Spodumene, varietà hiddenite

SPODUMENE

LiAlSi2O6

Sistema - Monoclino
Durezza - 6,5 - 7,0
Densità - 3,0 - 3,2
Colore - Incolore, allocromatico
Lucentezza - Vitrea

Lo spodumene cristallizza in cristalli prismatici talora giganteschi, striati parallelamente all'allungamento, con sfaldatura secondo il prisma verticale; è frequente anche in aggregati bacillari o in masse microcristalline compatte. 
Il suo colore varia dal biancastro al grigiastro, al giallastro, ma in due varietà, kunzite e hiddenite, è, rispettivamente, rosa e verde. 
E' trasparente o traslucido, con lucentezza vitrea. Lo spodumene è piuttosto duro.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Nella varietà kunzite è possibile osservare distintamente il fenomeno del pleocroismo: ruotando il cristallo, questo passa dal suo caratteristico colore rosa intenso a un rosa pallido assai chiaro.

ORIGINE - Lo spodumene, avendo origine pegmatitica, si trova in pegmatiti litinifere quali quarzo, feldspati, lepidolite (mica di litio), berillo, tormalina e granati.

GIACIMENTI - Enormi cristalli si rinvengono negli Stati Uniti (South Dakota), in Canada (Manitoba), in Russia (Urali), in Brasile, in Messico, in Scozia e in Svezia. 
In Italia è stato scoperto nelle pegmatiti dell'lsola d'Elba. 
La kunzite proviene dagli Stati Uniti, dall'Afghanistan e dal Brasile; l'hiddenite è invece nota, oltre che in Brasile, nel North Carolina (Usa) e in Madagascar.

USI - Lo spodumene, se presente in grandi masse, è un'importante fonte da cui si ricavano il litio e i suoi sali. 
Le due varietà kunzite e hiddenile vengono utilizzale in campo gemmologico.



Spodumene, varietà kunzite


CRISTOBALITE - Ossidi (Oxides)

Cristobalite su ossidiana

CRISTOBALITE

SiO2

Sistema - Tetragonale
Durezza - 6,5
Densità - 2,2
Colore - Bianco-giallastro
Lucentezza - Vitrea

La cristobalite cristallizza in individui piuttosto piccoli (fino a qualche millimetro di sviluppo), solitamente pseudottaedrici o, più di rado, pseudocubici. Si trova anche in forma massiva oppure in aggregati sferoidali e botrioidali, talvolta con evidente struttura fibrosa. 
Il colore varia dal bianco latteo al grigiastro, al giallognolo, fino al bruno chiaro. 
Questa specie, che non presenta sfaldatura, ha una lucentezza vitrea, da traslucida a opaca; è dura ma fragile e leggera. 

ORIGINE - La cristobalite si trova soprattutto in alcune rocce magmatiche (andesiti, rioliti, trachiti e ossidiane), dove si è formata ad alte temperature; più raramente si rinviene, associata all'opale, in ambienti caratterizzali da temperature di formazione relativamente basse; è stata osservata anche nelle rocce lunari e nelle meteoriti.

GIACIMENTI E USI - È un minerale molto raro in Italia. La sua presenza, con I'opale, è stata accertata nei depositi di magnesite della zona di Baldissero Canavese, in Piemonte, ma anche all'lsola d'Elba, dove talvolta sembra sostituire l'hedenbergite nei giacimenti ferriferi, in Sardegna e a Lipari, in Sicilia. In particolare, però, la cristobalite è stata scoperta nelle lave bollose della località "Le Piagge" presso Soriano nel Cimino (Viterbo), dove compare con vonsenite e tridimite
Località estere note per i loro giacimenti di quest'ossido sono la zona dell'Eifel, in Renania (Germania); il Mont Dore nel Massiccio Centrale (Francia); Ellora, nel Maharashtra (lndia); il famoso parco di Yellowstone, nel Wyoming, e la lnyo County, in California (Usa); il Cerro San Cristdbal, presso Pachuca (Messico).

La cristobalite, pur non essendo particolarmente interessante dal punto di vista estetico, è ricercata dai collezionisti per la sua relativa rarità.