giovedì 4 dicembre 2014

HUMITE (Condrodite, Clinohumite, Titanclinohumite) - Silicati (Silicates)


HUMITE

Mg7(OH, F)2(SiO4)3

Sistema - Rombico
Durezza - 6,0 - 6,5
Densità - 3,1 - 3,2
Colore - Bianco, giallo, bruno
Lucentezza - Vitrea

L'humite cristallizza in forma dì granuli tondeggianti di colore biancastro, giallognolo o brunastro, con lucentezza vitrea tendente alla resinosa.

CARATTERI  DIAGNOSTICI -  Gelatinizza con acidi e non fonde al cannello.

ORIGINE -  Si trova nelle zone di contatto nei calcari o nelle dolomie, o in vene.

GIACIMENTI - L'humite fu rinvenuta nei proietti vulcanici del Monte Somma, nei calcari di Los Llanos de Januar in Andalusia (Spagna) e in quelli di Pargas in Finlandia. Venne notata anche a Filipstad in Svezia e a Brewster nello Stato di New York.


GRUPPO DELLA HUMITE 

La humite fa parte di un gruppo (detto della humite o della condrodite) al quale appartengono vari minerali rari, di interesse puramente scientifico o collezionistico.


CONDRODITE
Mg5(OH, F)2(SiO4) 


Si presenta sia in piccoli cristalli prismatici ricchi di facce sia, più frequentemente, in granuli tondeggianti, ovoidali, irregolari con lucentezza vitreo-resinosa, di colore giallo o bruno-rossastro. È presente nei calcari e nelle dolomie metamorfosate per contatto.
In Italia si trova nei proietti vulcanici di natura calcarea del Monte Somma (Vesuvio).


CLINOHUMITE
Mg9(OH, F)2(SiO4)4


Cristallizza in forma dì granuli irregolari di colore giallo o bruno-rossastro. Si origina per fenomeni di metamorfismo di contatto fra masse ignee e rocce calcaree. 
Fu trovata, associata a humite, nei proietti vulcanici del Monte Somma e in alcune località della Finlandia, della Svezia e degli Stati Uniti.


TITANCLINOHUMITE
Mg8(OH)2(SiO4)4


Detta anche titanolivina, è considerata una varietà di clinohumite senza fluoro e contenente dal 2 al 3 % di ossido di titanio. Forma cristalli irregolari o granuli con lucentezza vitreo-resinosa e colore rosso scuro. 
È un minerale presente nelle peridotiti e nelle serpentine. È stata notata anche in alcuni calcari. Si trova nelle peridotiti serpentinizzate della Valle di Susa, della Val d'Ala, della Valle d'Aosta e della Val Malenco. 
Il minerale è stato notato anche presso Voltri in Liguria e, associato con granato, brucite pirosseno, nella zona di contatto fra le lenti magnetitiche, i calcari e le serpentine del Monte Creia presso Cogne in Val d'Aosta.


ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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OLIVINA (Forsterite, Favalite, Peridoto, Crisolito) - Silicati (Olivine - Silicates)

Olivina (Peridoto)

OLIVINA

(Mg, Fe,)2SiO4

Sistema - Rombico
Dureza - 6,5 - 7,0
Colre - Verde
Lucentezza - Vitrea, grassa

L'olivina è una soluzione solida di forsterite e di fayalite (Fe2SiO4). 
L'abito cristallino del minerale è molto vario: nelle rocce intrusive sono frequenti i granuli a contorni irregolari, in quelle effusive sono più comuni gli individui idiomorfi (cioè con forma propria), con aspetto prismatico o tabulare. 
Il colore va dal verde oliva tipico (da cui il nome di olivina) al verde-giallastro, al verde scuro, al giallo-brunastro, al nero e, per alterazione, anche al rosso. 
Le proprietà fisiche, quali il peso specifico e la fusibilità, variano con il variare della composizione chimica. 
L'olivina è soggetta ad alterarsi sia per azione di soluzioni acquose circolanti in profondità, sia per azione in superficie dell'acido carbonico. L'alterazione più frequente è quella in serpentino, che può così presentarsi con l'abito cristallino dell'olivina (pseudomorfosi).

CARATTERI DIAGNOSTICI - Trattata con acido cloridrico, forma una massa gelatinosa.

ORIGINE - La genesi di questo noto, diffuso e abbondante minerale è quasi sempre magmatica, raramente di contatto. È il componente essenziale e caratteristico delle peridotitì, rocce eruttive ultrabasiche.

GIACIMENTI - Belle cristallizzazioni si trovano nell'isola egiziana di Zabarjad (Mar Rosso), nello Stato di Minas Gerais (Brasile), nel Queensland (Australia) e nelle isole Far Øer. Altre località famose sono in Arizona, New Mexico e Norvegia.
In Italia è presente in bei cristalli nei proietti vulcanici del Vesuvio. Cristalli limpidi di un bel verde brillante sono stati rinvenuti in Val Malenco (Sondrio) e al Monte Padria (Sassari). Basalti olivinici sono quelli dell'Etna, mentre gabbri olivinici affiorano presso Sondalo (Sondrio).

USO GEMMOLOGICO - Le olivine più adatte all'uso gemmologico hanno una composizione forsteritica, cioè contengono il 10-15 % di ferro e l'85-90 % di magnesio: sono conosciute con i nomi di peridoto e di crisolito
Vengono impiegati molti tipi di taglio: in genere, però, si prediligono le forme ovali, o comunque arrotondate, con molte faccette. Talvolta si usa il taglio a brillante. 
Questa gemma è poco adatta a essere montata sugli anelli, in quanto si rovina facilmente con l'uso.


Olivina (Forsterite)