giovedì 11 dicembre 2014

PSILOMELANO - Ossidi (Psilomelana - Oxides)



PSILOMELANO

Sistema - Amorfo
Durezza - 6,0 - 6,5
Densità - 6,3 - 6,45
Colore - Nero-grigio
Lucentezza - Submetallica

Con questo nome si indica di solito un materiale costituito in prevalenza da miscele di ossidi di manganese non identificati. Per miscele di sostanze simili, ma più incoerenti e tenere, viene impiegato il termine wad
Lo psilomelano si presenta in masse più o meno compatte o terrose; spesso si può rinvenire anche in aggregati stalattitici, mammellonari o dendritici di colore nero. Quando si trova in forma compatta, questo minerale è duro e abbastanza pesante, ha lucentezza quasi metallica ed è opaco, con polvere di colore nero o bruno-nerastro.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La polvere, scaldata alla fiamma in una provetta, libera vapore acqueo che condensa sulle pareti fredde della provetta stessa.

ORIGINE - È un minerale di origine prevalentemente sedimentaria. Si forma, però, anche nelle zone di ossidazione di giacimenti di altri minerali manganesiferi.

GIACIMENTI E USI - Sotto forma di dendriti nere è stato scoperto nel porfido quarzifero di Cuasso al Monte (Varese), oltre che all'Isola d'Elba e in molte cave di calcare italiane. 
All'estero sono soprattutto noti i grandi depositi, sfruttati industrialmente, della Georgia e dell'Ucraina.
Dove è presente in quantità abbondanti, lo psilomelano costituisce un importante minerale per l'estrazione del manganese.



ARSENOPIRITE - Solfuri (Arsenopyrite - Sulphides)


ARSENOPIRITE

FeAsS

Sistema - Monoclimno
Durezza - 5,5 - 6,0
Densità - 5,9 - 6,2
Colore - Da bianco a grigio
Lucentezza - Metallica

L'arsenopirite allo stato puro è costituita da ferro, arsenico e zolfo, ma molto spesso contiene piccole quantità di vari metalli, tra cui oro, argento e cobalto; quest'ultimo può anche sostituire parzialmente il ferro, dando origine a una varietà chiamata danaite
Appartiene al sistema monoclino, sebbene i suoi cristalli siano decisamente pseudorombici e per lo più prismatici, con facce un po' incurvate e striate. 
Non mancano i geminati, che danno luogo a forme a croce o a stella di bell'effetto. 
È comune anche in masse granulari o compatte. 
Opaca, l'arsenopirite presenta un colore biancastro tendente al grigio acciaio, con una tipica lucentezza metallica. 
Dura e molto pesante, è fragile e si sfalda con facilità. 
La polvere è nera.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Se percosso con un martello, il minerale dà scintille come la pirite ed emana un caratteristico odore agliaceo che segnala la presenza di arsenico. 
Ridotto in polvere e scaldato alla fiamma dentro una provetta, produce inizialmente un sottile velo di polvere giallo-rossastra di solfuro di arsenico, che sublima sulle pareti della provetta stessa; se il riscaldamento prosegue, diventa nero-grigiastro e si trasforma in arsenico metallico.

ORIGINE -  L'arsenopirite è comune e diffusa in vari tipi di rocce. Di origine idrotermale, è uno dei primi minerali che si forma in questo ambiente. Si trova nelle pegmatiti, negli gneiss e in altre rocce metamorfiche. Nei depositi metalliferi, inoltre, è spesso associata a filoni di quarzo aurifero e di minerali di stagno.

GIACIMENTI - Frequente anche in Italia, è stata segnalata in moltissime località.
Associata a quarzo aurifero è stata scoperta, anche in bei cristalli, nella zona del Monte Rosa, dove un tempo esistevano numerose miniere per l'estrazione dell'oro. 
Begli individui sono presenti anche nelle pegmatiti di Piona (Lecco) e nella vecchia miniera di Calceranica al Lago (Trento). Anni fa, in forma compatta e così abbondante da poter essere sfruttata industrialmente, I'arsenopirite si trovava a Bacu Locci, presso Villaputzu (Cagliari).

USI -  L'arsenopirite è il principale minerale da cui è possibile ottenere I'arsenico e i suoi derivati. Costituisce anche un'ottima fonte di sottoprodotti quali argento, oro, cobalto e altri metalli.




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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