lunedì 2 febbraio 2015

SCHEELITE - Solfati (Sulphates)



SCHEELITE

CaWO4

SISTEMA - Tetragonale
DUREZZA - 4,5 - 5,0
DENSITA'  - 5,9 - 6,1
COLORE - Incolore, allocromatico
LUCENTEZZA - Da vitrea a adamantina

Il minerale, che si trova anche massivo o granulare, cristallizza in forme bipiramidali abbastanza semplici che, a un'osservazione superficiale, sembrano ottaedri; meno frequentemente i cristalli possono assumere un abito tabulare. 
Il colore è variabile da incolore a bruniccio, con prevalenza di tonalità gialle oppure aranciate. 
Trasparente o traslucida, con lucentezza da vitrea ad adamantina, la scheelite mostra una sola sfaldatura distinta ed è fragile, con frattura subconcoide o indistinta.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È piuttosto dura e molto pesante, ma la caratteristica principale e data dalla vivace fluorescenza bianco-azzurra, spesso gialla per la presenza di molibdeno, assunta dai campioni esposti alla luce ultravioletta di corta lunghezza d'onda.

ORIGINE - La scheelite è un minerale che si può rinvenire in depositi metamorfici di contatto, in rocce pegmatitiche e in filoni metalliferi idrotermali associati a rocce granitiche o gneissiche.

GIACIMENTI E USI - I cristalli forse migliori in Europa provenivano dalla miniera di Traversella, in Piemonte; noti da molto tempo sono i campioni estratti nella miniera Bedovina, presso Predazzo, e in quella di Cinquevalli, presso Roncegno, entrambe in provincia di Trento. Scheelite per lo più massiva si trova in varie zone della Sardegna (Villaputzu, Cagliari; Laconi, Nuoro). 
Rari cristalli di questo minerale sono stati rinvenuti inoltre nelle tipiche fessure alpine, soprattutto in quelle svizzere e austriache, ma anche nell'Erzgebirge sassone-boemo, nelle vecchie miniere di stagno della Cornovaglia, a Sandong (Corea del Sud) e nelle contee di Cochise e Mojave, in Arizona.

È un minerale molto importante dal punto di vista industriale per l'estrazione del tungsteno.


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