lunedì 14 marzo 2016

CLINOCLORO (Clinochlore) - Silicati

    
CLINOCLORO

(Mg, Al)3(OH)2AlSi3O10Mg3(OH)6

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 2
DENSITÀ: 2,5 - 2,7
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: 
COLORE: Verde
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Madreperlacea

Si presenta in cristalli lamellari a contorno pseudoesagonale, oppure in aggregati compatti, scagliosi. Le lamine hanno sfaldatura perfetta e lucentezza madreperlacea sulla base; sono flessibili ma non elastiche. Il colore è verde di vario tono e intensità; talora può tendere all'azzurrognolo, al giallastro o anche al bianchiccio, come nella varietà nota con il nome di leuchtenbergite.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Riscaldato, si sfoglia senza fondere. Solubile negli acidi forti, lascia un residuo siliceo.

ORIGINE - Il clinocloro è un minerale di origine secondaria, comune e abbondante in natura. Associato al talco si trova nelle rocce metamorfiche di epizona, quali i cloritoscisti e i talcoscisti.

GIACIMENTI - Nelle litoclasi degli scisti cristallini della Val d'Ala in Piemonte si notano bei cristalli lamellari. Il clinocloro è presente anche nelle rocce di molte località delle Alpi occidentali, della Val Malenco, della Val di Vizze e della Liguria. 
Distinti cristalli si hanno ad Ahmatov negli Urali, a Tilly-Foster, New York, associati a condrodite, a West Chester in Pennsylvanla (Usa) e nella Zillertal in Tirolo (Austria).




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