sabato 5 marzo 2016

PIRARGITE (Pyrargyrite) - Solfuri


PIRARGIRITE
Ag3SbS3

SISTEMA: Trigonale
DUREZZA:  2,5 - 3,0
DENSITÀ: 5,85
FRATTURA: Concoide, irregolare
SFALDATURA: Facile
COLORE: Rosso-bruno
COLORE DELLA POLVERE: Grigio pumbleo
LUCENTEZZA: Adamantina, submetallica



L'abito dei cristalli può essere romboedrico, scalenoedrico oppure prismatico. Traslucida se fresca, la pirargirite è dotata di lucentezza adamantina o submetallica; ha sfaldatura facile e frattura concoide o irregolare. La sua durezza è bassa. Oltre che in cristalli distinti, ricercatissimi dai collezionisti per la loro bellezza e rarità, si trova anche in forma massiva o granulare.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Si confonde facilmente con la proustite. Una patina argentea si forma sulla superficie per esposizione alla luce. Solubile in acido nitrico e facilmente fusibile.

ORIGINE - La pirargirite si trova nei filoni idrotermali di bassa temperatura. È nota, tuttavia, anche quale prodotto di alterazione di altri solfuri di argento e di galena argentifera.

GIACIMENTI - In Italia il minerale è presente in poche località. Tra queste, le miniere abbandonate del Faidallo, in Valsassina (Lecco), e di Piodé (Varese). Gli esemplari migliori, oggi pero introvabili, provenivano dalle miniere argentifere del Sarrabus. 
Attualmente i migliori campioni cristallizzati di pirargirite provengono soprattutto dal Perù (Casapalca, Colquijirca, Castrovirreyna, Vinchos), dal Cile (Chañarcillo) e dal Messico (Zacatecas).


Pirargirite del Sarrabus

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