giovedì 28 aprile 2016

TORIANITE - Uranotorianite (Thorianite)



TORIANITE

ThO2

SISTEMA: Cubico
DUREZZA: 6,5 - 7
DENSITÀ: 9,9 - 10
SFALDATURA: Difficile
FRATTURA: 
COLORE: Nero, marrone-nero
COLORE DELLA POLVERE: Nero-brunastro
LUCENTEZZA: Da cornea a submetallica


Minerale radioattivo. I cristalli, di colore nero, marrone-nero, opaco, hanno per lo più abito cubico, talvolta modificato ai vertici da piccole facce dell'ottaedro. Abbastanza frequenti sono i geminati, che ricordano quelli della fluorite.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  È difficile da distinguersi dall'uraninite: a prima vista, i criteri più importanti per questa distinzione sono il tipo di giacitura e la difficile solubilità in acido nitrico.

ORIGINE - Caratteristica della torianite è la giacitura nei depositi alluvionali, oppure in rocce metamorfosate di tipo calcareo, ove il minerale si presenta associato a spinello, diopside, flogopite ecc.; non mancano, tuttavia, giacimenti di tipo pegmatitico.

GIACIMENTI - Le località più importanti sono in Sri Lanka e Madagascar per i giacimenti alluvionali e in Canada per quelli primari. Il materiale canadese contiene in generale una notevole quantità di uranio (uranotorianite) e passa per gradi all'uraninite.

USI - La torianite è utilizzata per l'estrazione di metalli radioattivi (torio e, quando è presente, uranio).




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
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lunedì 18 aprile 2016

MANGANITE - Idrossidi (Hydroxides)



MANGANITE

MnO(OH)

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 4
DENSITÀ: 4,3 - 4,4
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Irregolare 
COLORE: Nero opaco
COLORE DELLA POLVERE: Nero-brunastro
LUCENTEZZA: Metallica

Gli individui sono generalmente prismatici allungati - terminati da facce triangolari o, raramente, da una base piatta - e spesso fortemente striati verticalmente. La manganite si trova anche in aggregati fascicolari, colonnari, stalattitici, granulari o terrosi. I cristalli possono dar luogo a caratteristici geminati piegati a gomito.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La polvere, scaldata in una provetta di vetro sulla fiamma, sviluppa vapore acqueo, che condensa sulle pareti fredde della provetta stessa in minute goccioline; ciò serve a distinguere la manganite dalla pirolusite, simile nell'aspetto, che non contiene acqua.

ORIGINE - La manganite è presente in filoni idrotermali di bassa temperatura, di solito associata a barite e calcite; è rinvenibile anche, con altri minerali di manganese, in giacimenti sedimentari depositatisi sul fondo di antichi oceani.

GIACIMENTI - In Italia si rinviene all'Alpe Agueglio (Como) in cristallini prismatici piccoli e tozzi, con la classica striatura verticale.
È presente anche nelle miniere manganesifere di Saint-Marcel (Valle d'Aosta), e in quelle della Val Graveglia (Liguria). 
I cristalli migliori, lunghi anche B centimetri, provenivano da Ilfeld e da Ilmenau (Germania). Ottimi esemplari provengono anche da Negaunee, nel Michigan (Usa).




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lunedì 11 aprile 2016

BROCHANTITE - Solfati (Sulfatos)



BROCHANTITE 

Cu4SO4(OH)6

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 3,5 - 4
DENSITÀ: 4
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Da irregolare a concoide
COLORE: Verde
COLORE DELLA POLVERE: Verde chiaro
LUCENTEZZA: Vitrea


La brochantite si presenta in cristalli prismatici allungati, in aggregati di cristalli aciculari, in masse compatte o granulari, in incrostazioni. Il colore è sempre verde smeraldo o verde-nerastro. È spesso associata anche con azzurrite, tenorite, cuprite, cerussite, atacamite, crisocolla, linarite.

CARATTERI DIAGNOSTICI - A prima vista è facilmente confondibile con la malachite, con cui spesso è associata, ma la distinzione si basa sul fatto che la malachite è un carbonato e quindi reagisce con effervescenza agli acidi.

ORIGINE - Si trova nella zona di ossidazione dei giacimenti di rame.

GIACIMENTI - La brochantite si rinviene in numerose località, soprattutto a Bisbee, Cochise County e Clifton-Morenci, in Arizona; a Tintic, nello Utah; Dona Ana County, New Mexico (Usa); Tsumeb, in Namibia; in diverse miniere dello Shaba-Zaire; a Chuquicamata, Paposo, Potrerillos, Challacollo, in Cile; a Broken Hill, in Australia; in diverse località della Sardegna tra cui Rosas e soprattutto Sa Duchessa, dove è abbondantissima con auricalcite, malachite, crisocolla.

USI - Viene impiegata per l'estrazione del rame.




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domenica 10 aprile 2016

GUARINITE (Hiortdahlite)


GUARINITE

Ca2NaZr(F, O)2Si2O7

SISTEMA: Triclino
DUREZZA: 5,5
DENSITÀ: 3,3
SFALDATURA: 
FRATTURA: Fragile
COLORE: Giallo
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea

Nota anche con il nome di hiortdahlite, cristallizza nel sistema triclino in forma di piccoli cristalli giallo chiari piuttosto duri. Lucentezza vitrea.

ORIGINE - Si trova in rocce alcaline e pegmatiti.

GIACIMENTI - La guarinite è presente, come componente accessorio, nelle sieniti eleolitiche di Arö in Norvegia. Fu notata anche all'Etna e, in forma di cristalli giallastri, nelle sanadiniti a sodalite del Monte Somma (Vesuvio) e nelle isole di Los (Guinea).





sabato 9 aprile 2016

FORSTERITE (Boltonite) - Silicati (Silicates)



FORSTERITE

Mg2SiO4

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: 6 - 7
DENSITÀ: 3,2 - 3,3
SFALDATURA: Facile, distinta
FRATTURA: Concoide
COLORE: Da giallo a verde
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea

Compare in natura sotto forma di cristalli tozzi, il cui abito è dovuto alla combinazione del prisma verticale con il pinacoide laterale, la bipiramide rombica e il pinacoide basale. Talora il minerale si presenta anche in granuli irregolari.
Il colore può mancare o variare dal giallo al verde pallido. La forsterite ha lucentezza vitrea e frattura concoide. Con la fayalite forma una serie isomorfa, che prende il nome di olivina.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È infusibile al cannello e inattaccabile dall'acido cloridrico. Polverizzala e trattata con acido solforico concentrato, separa silice gelatinosa.

ORIGINE - La genesi del minerale è dovuta sia a cristallizzazione magmatica sia, più frequentemente, a fenomeni di metamorfismo di contatto.

GIACIMENTI - La forsterite quasi pura è poco diffusa sulla superficie terrestre. È presente nelle serpentìne di Snarum in Norvegia e, in piccoli cristalli ricchi di facce, nei geodi dei proietti vulcanici del Monte Somma (Vesuvio) e del Lazio.
La forsterite trovata nel calcare granulare di Bolton nel Massachusetts (Usa) venne denominata boltonite.