lunedì 30 maggio 2016

LIROCONITE - Fosfati (Phosphates)



LIROCONITE

Cu2Al(As, P)O4(OH)4*4H2O

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 2,0 - 2,5
DENSITÀ: 2,9 - 3,0
SFALDATURA: Difficile
FRATTURA: Fragile
COLORE: Blu
COLORE DELLA POLVERE: Da blu chiaro a verde
LUCENTEZZA: Vitrea, grassa


Si presenta in cristalli sottili, lenticolari, spesso simili a ottaedri, di color blu cielo e lucentezza vitrea, trasparenti o traslucidi.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Solubile negli acidi. Riscaldata, prima di fondere cambia colore virando al verde scuro.

ORIGINE - È un minerale secondario trovato nella zona di ossidazione dei depositi di rame associato con cuprite, malachite, olivenite, calcofillite e limonite,

GIACIMENTI - Si rinviene a Redruth e Saint Day in Cornovaglia, a Herrengrund nella Repubblica Ceca, in Sassonia e in Turingia.




BAYLDONITE - Fosfati (Phosphates)



BAYLDONITE

(PbCu)3(AsO4)2(OH)2

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 4,5
DENSITÀ: 5,5
SFALDATURA: 
FRATTURA: 
COLORE: Da giallo a verde

COLORE DELLA POLVERE: 
LUCENTEZZA: resinosa


Si presenta in concrezioni a struttura fibrosa oppure in forme compatte o in patine pulverulente. Il colore è verde mela o verde-giallo.

CARATTERI DIAGNOSTICI -  Cede acqua se riscaldata in un recipiente chiuso.

ORIGINE - La bayldonite si trova nella zona di ossidazione dei giacimenti di rame e piombo con mimetite, olivenite e altri arseniati.

GIACIMENTI -  Tra i giacimenti in cui il minerale è stato rinvenuto vi sono quelli di Tsumeb (Namibia), Saint Day (Cornovaglia), Diou (Allier, Francia).




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z
     




mercoledì 25 maggio 2016

CORDIERITE o IOLITE - Silicati (Silicates)



CORDIERITE

Mg2Al3AlSi5O18

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: 7
DENSITÀ: 2,60 - 2,66
SFALDATURA: Difficile
FRATTURA: Concoide
COLORE: Incolore, allocromatico
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea

È un minerale piuttosto duro e difficilmente sfaldabile; può essere di diversi colori (giallo, verdastro, blu e così via), sia in ammassi dì piccoli cristalli granulari, frequentemente ricoperti da una patina di alterazione micacea, sia in cristalli ben sviluppati con abito prismatico tozzo a sezione rettangolare, o ancora in geminali dal contorno pseudoesagonale. Sono molto apprezzati gli individui limpidi con lucentezza vitrea, blu perchè ricchi di ferro, più noti con il nome di ioliti. Essi sono caratterizzati da un notevole pleocroismo, grazie al quale i cristalli possono apparire, in tre direzioni perpendicolari tra loro, di colore giallo, blu pallido e viola-blu.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È difficilmente fusibile al cannello e gli acidi la decompongono parzialmente. Si altera con facilità in prodotti micacei.

ORIGINE - La cordierite si forma soprattutto in rocce alluminifere soggette a metamorfismo regionale o di contatto; ma i principali giacimenti di cordieriti utilizzate come gemme sono di tipo secondarìo.

GIACIMENTI - Sono famose le gemme dello Sri Lanka e della Birmania. Altri Paesi di provenienza sono Brasile, Madagascar, Germania, Finlandia e Norvegia. 
In Italia, la cordierite, in piccoli granuli di colore prevalentemente verdastro, è relativamente diffusa in diverse località: sull'Adamello (al confine tra Lombardia e Trentino), in Valsesia (Piemonte) e Val Codera (Lombardia).

USO GEMMOLOGICO - I cristalli di cordierite vengono tagliati a gradini, in forme generalmente rettangolari oppure ottagonali, con la tavola orientata in modo che, a chiunque si ponga perpendicolarmente rispetto a essa, appaia il colore blu.




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z
     



martedì 24 maggio 2016

PETALITE (Castore o Castorite)



PETALITE

LiAlSi4O10

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA: 6,0 - 6,5 
DENSITÀ: 2,4
SFALDATURA: Facile
FRATTURA: Concoide
COLORE: Incolore, biancastro, grigio
COLORE DELLA POLVERE: Incolore
LUCENTEZZA: Vitrea

Nota anche con i nomi di castore o castorite, cristallizza in cristalli monoclini irregolari, oppure colonnari o ramificati. Più frequenti sono le masse compatte, granulari, grossolanamente cristalline. La petalite può essere incolore, biancastra o grigia, talora verdolina o rossastra. Ha lucentezza vitrea, facile sfaldatura basale e frattura concoide.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È inattaccabile dagli acidi ad eccezione dell'acido fluoridrico. Al cannello fonde, colorando la fiamma in un rosso carminio per la presenza del litio.

ORIGINE - La petalite è un minerale di genesi pneumatolitica che, unitamente a ortoclasio, spodumene, quarzo, tormalina, lepidolite, pollucite, topazio, si trova nelle pegmatiti granitiche e nelle rocce affini.

GIACIMENTI - Associata a rocce pegmatitiche è presente in Svezia, in Finlandia, in Namibia, in Australia e in altre località della Russia, dello Zimbabwe e degli Stati Uniti. 
In Italia si trova con tormalina, lepidolite, ortoclasio, quarzo, nelle druse del granito dell'Isola d'Elba.

USI - La petalite, uno dei più importanti minerali di litio, quando è presente in concentrazioni notevoli viene sfruttata industrialmente per l'estrazione del metallo.




sabato 21 maggio 2016

BILLIETITE - Idrossidi (Hydroxides)



BILLIETITE

BaU6O19*11H2O

SISTEMA: Rombico
DUREZZA: Non determinata
DENSITÀ: 5,3
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: 
COLORE: Da giallo a bruno scuro
COLORE DELLA POLVERE: 
LUCENTEZZA: Adamantina


Cristallizza nel sistema rombico, in cristalli tabulari con sfaldatura perfetta. La billietite è un ossido radioattivo di colore variabile dal giallo ambra al bruno scuro.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La billietite è estremamente simile nell'aspetto e nelle proprietà fisiche alla becquerelite, minerale equivalente nel quale il bario è sostituito dal calcio.

ORIGINE - La biltietite si rinviene come prodotto di alterazione dell'uraninite.

GIACIMENTI - In bei cristalli la billietite fu scoperta nello Shaba, ma non sono trascurabili, anche se piccoli, i nitidi cristallini che si trovano in diverse località europee, associati all'uraninite e all'uranocircite, come ad esempio a Menzenschwand nella Foresta Nera (Germania) o in Francia a Outelup, a Kruth e a Marniac.