venerdì 22 gennaio 2016

NEFELINA (Nepheline) - Silicati



NEFELINA
KNa3(AlSiO4)4

SISTEMA: Esagonale
DUREZZA:  5,5 - 6,0
DENSITÀ: 2.56 - 2,66
SFALDATURA: Difficile
FRATTURA: Concoide
COLORE: Incolore, allocromatico
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Da vitrea a grassa

I suoi cristalli sono generalmente tozzi e prismatici, terminati dal pinacoide basale e talvolta "smussati" da piccole facce di piramidi esagonali. L'abito può essere, inoltre, nettamente tabulare. Tuttavia la nefelina (dal greco nephele, "nuvola") si presenta anche in granuli vitrei e trasparenti, oppure in aggregati massivi e compatti. 
Incolore, grigiastro, giallognolo o verde chiaro, questo silicato può essere da trasparente fino a quasi opaco, con lucentezza vitrea o grassa; inoltre è duro, leggero, senza apprezzabile sfaldatura, dotato di frattura concoide e fragile.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Viene decomposto facilmente dagli acidi minerali con conseguente formazione di silice gelatinosa.

ORIGINE - Minerale abbastanza diffuso, la nefelina si trova in rocce sia intrusive sia effusive, ma anche in pegmatiti associate a sieniti nefeliniche, dove può formare ammassi notevoli.

GIACIMENTI E USI - Nelle lave laziali questo silicato è presente, in bei cristalli, in varie località (Marino, Cava del Laghetto, Vallerano), come pure è stato scoperto nei proietti vulcanici del Monte Somma, in provincia di Napoli. 
All'estero, simili cristalli sono stati rinvenuti nella zona vulcanica dell'Eifel, in Germania, mentre grandi masse di nefelina provengono, tra I'altro, dalla Norvegia meridionale, dagli Urali e dalla penisola di Kola (Russia), dalla Groenlandia e dal Canada.

Dove è presente in quantità abbondanti, la nefelina può essere utilizzata, in campo industriale, nella produzione del vetro e in quella delle ceramiche.