martedì 26 gennaio 2016

ORNEBLENDA - Hornblende (Edenite, Tschermakite, Pargasite, Hastingsite, Kaersutite, Barkevikite)



ORNEBLENDA
(Ca, Na, K)2÷3(Mg, Fe", Fe"', Al)5(OH, F)2(Si, Al)2Si6O22

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA:  5,0 - 6,0
DENSITÀ: 2,9 - 3,4
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Irregolare
COLORE: Verde scuro, bruno-nerastro
COLORE DELLA POLVERE: Grigio-verde, grigio-bruno
LUCENTEZZA: Vitrea


Fra gli anfiboli monoclini i più importanti sono quelli appartenenti alla cosiddetta serie dell'orneblenda, che riunisce numerosi minerali, i quali vengono indicati di solito con il nome comprensivo di orneblende. I termini più noti di questa serie isomorfa sono I'orneblenda comune (formula riportata nel titolo) e l'orneblenda basaltica, la cui formula può essere così espressa: (Ca, Na)2(Mg, Fe, Al)5(O, OH, F)2Al2Si6O22. 
La prima compare in natura in forma di granuli irregolari o anche in individui colonnari di colore verde scuro. 
La seconda si presenta di solito in cristalli idiomorfi di colore bruno-nerastro.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Insolubile. Riscaldata, l'orneblenda fonde con difficoltà formando una massa vetrosa verde.

ORIGINE - L'orneblenda comune è diffusa e abbondante nelle rocce eruttive intrusive quali i graniti, le sieniti e le dioriti. Si trova frequentemente anche nei gabbri, dove si origina Per alterazione del diallagio, e in alcune rocce metamorfiche come gli gneiss, le anfiboliti e gli scisti anfibolici. 
L'orneblenda basaltica è invece un minerale caratteristico di rocce effusive basaltiche e trachitiche. Si trova anche nelle rocce intrusive ricche di alcali.

GIACIMENTI - Bei cristalli di orneblenda comune si possono osservare ad Arendal in Norvegia e, in Italia, nei proietti vulcanici del Lazio e del Vesuvio. 
Grossi cristalli di orneblenda basaltica sono presenti nei tufi vulcanici di Czernoschin in Boemia.

SERIE DELL'ORNEBLENDA -  Comprende I'edenite, varietà priva di ferro, la tschermakite, la pargasite, la hastingsite, la kaersutite, caratterizzala da un elevato contenuto di titanio, e la barkevikite.





EMIMORFITE - Calamina (Hemimorphite - Calamine) - Silicati



EMIMORFITE
Zn4(OH)2Si2O7*H2O

SISTEMA: Rombico
DUREZZA:  5
DENSITÀ: 3,3 - 3,35
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Concoide
COLORE: Incolore, allocromatico
COLORE DELLA POLVERE: Bianco
LUCENTEZZA: Vitrea


I cristalli sono generalmente incolori, vitrei e trasparenti, piccoli anche se non molto rari. Si trova anche in masse concrezionate mammellonari, reniformi o stalattitiche, oppure in croste in cui si nota quasi sempre una distinta struttura fibroso-raggiata. 
Il colore di queste masse può essere bianco, giallo, bruno e perfino vede-azzurro. Altre caratteristiche dell'emimorfite (detta anche calamina) sono la media durezza, il discreto peso e la perfetta sfaldatura prismatica.

CARATTERI DIAGNOSTICI - I cristalli di emimorfite si caricano di elettricità di segno contrario alle estremità opposte dell'asse verticale nel caso in cui vengano riscaldati (piroelettricita), oppure quando sono sottoposti a compressione (piezoelettricità). 
Il minerale è quasi infusibile e si scioglie negli acidi,

ORIGINE - È un minerale caratteristico delle zone di ossidazione dei giacimenti di solfuri di zinco e piombo. Per reazione dei sali di zinco a contatto con acque ricche di silice, infatti, si depositano grandi ammassi di emimorfite, quasi sempre mescolata a smithsonite, idrozincite, cerussite, anglesite e solfuri piombo-zinciferi ancora inalterati.

GIACIMENTI - Molto comune anche in Italia, l'emimorfite si trova, concrezionata o in piccoli cristalli, in varie località. E diffusa nelle miniere piombo-zrncifere del Bergamasco; nella zona del Monte Civillina, tra Schio e Recoaro, nel Vicentino; nel giacimento di piombo e zinco di Raibl, a cave del Predil, presso Tarvisio (Friuli-venezia Giulia) e in varie località della sardegna (celebri le masse concrezionate dal bel colore azzurro intenso che un tempo si trovavano nella miniera di Sa Duchessa). Bei gruppi di cristalli incolori, riuniti su una matrice limonitica, provengono dalle miniere messicane i Mapimi e Santa Eulalia.

USO - L'emimorfite, da sola o mescolata ad altri minerali ossidati di zinco (come nelle cosiddette "calamine"), costituisce infine un eccellente materiale per I'estrazione dello zinco.




ORDINE ALFABETICO DI TUTTI I MINERALI
A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Z