mercoledì 2 marzo 2016

ARSENOPIRITE - Solfuri (Arsenopyrite - Sulfides)


ARSENOPIRITE
FeAsS

SISTEMA: Monoclino
DUREZZA:  5,5 - 6,0
DENSITÀ: 5,9 - 6,2
SFALDATURA: Facile
FRATTURA: Irregolare
COLORE: Da bianco a grigio
COLORE DELLA POLVERE: Nero
LUCENTEZZA: Metallica

L'arsenopirite allo stato puro è costituita da ferro, arsenico e zolfo, ma molto spesso contiene piccole quantità di vari metalli, tra cui oro, argento e cobalto; quest'ultimo può anche sostituire parzialmente il ferro, dando origine a una varietà chiamata danaite
Appartìene al sistema monoclino, sebbene i suoi cristalli siano decisamente pseudorombici e per lo più prismatici, con facce un po' incurvate e striate. Non mancano i geminati, che danno luogo a forme a croce o a stella di bell'effetto.  È comune anche in masse granulari o compatte. 
Opaca, l'arsenopirite presenta un colore biancastro tendente al grigio acciaio, con una tipica lucentezza metallica. Dura e molto pesante, è fragile e si sfalda con facilità. 
La polvere è nera.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Se percosso con un martello, il minerale dà scintille come la pirite ed emana un caratteristico odore agliaceo che segnala la presenza di arsenico. 
Ridotto in polvere e scaldato alla fiamma dentro una provetta, produce inizialmente un sottile velo di polvere giallo-rossastra di solfuro di arsenico, che sublima sulle pareti della provetta stessa; se il riscaldamento prosegue, diventa nero-grigiastro e si trasforma in arsenico metallico.

ORIGINE - Larsenopirite è comune e diffusa in vari tipi di rocce. Di origine idrotermale, è uno dei primi minerali che si forma in questo ambiente. Si trova nelle pegmatiti, negli gneiss e in altre rocce metamorfiche. Nei depositi metalliferi, inoltre, è spesso associata a filoni di quarzo aurifero e di minerali di stagno.

GIACIMENTI - Frequente anche in Italia, è stata segnalata in moltissime località.
Associata a quarzo aurifero è stata scoperta, anche in bei cristalli, nella zona del Monte Rosa, dove un tempo esistevano numerose miniere per l'estrazione dell'oro. Begli individui sono presenti anche nelle pegmatiti di Piona (Lecco) e nella vecchia miniera di Calceranica al Lago (Trento). 
Anni fa, in forma compatta e così abbondante da poter essere sfruttata industrialmente, I'arsenopirite si trovava a Bacu Locci, presso Villaputzu (Cagliari).

USI - L'arsenopirite è il principale minerale da cui è possibile ottenere l'arsenico e i suoi derivati. costituisce anche un'ottima fonte di sottoprodotti quali argento, oro, cobalto e altri metalli.




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HAUERITE - Solfuri (Sulfides)


HAUERITE
MnS2

SISTEMA: Cubico
DUREZZA:  4
DENSITÀ: 3,46
SFALDATURA: Facile, a cubetti
FRATTURA: Da irregolare a subcoidale
COLORE: Bruno
COLORE DELLA POLVERE: Bruno-rossiccio
LUCENTEZZA: Metallica

È un raro minerale che si presenta quasi sempre in cristalli ottaedrici: più rari sono i cubottaedrici, di colore rosso-bruno o bruno-nerastro opaco, e ancor più rari gli aggregati globulari.

CARATTERI DIAGNOSTICI - È solubile in acido cloridrico.

ORIGINE -  È un minerale caratteristico dei duomi salini, nei quali si trova sempre associato a zolfo, gesso, calcite e aragonite.

GIACIMENTI - I più grandi cristalli di hauerite, fino a oltre due centimetri, furono trovati in Sicilia a Destricella presso Raddusa (Catania). 
Campioni molto simili e con paragenesi identica provengono dal Texas, negli
Stati Uniti. 
Il minerale è presente anche nei noduli di ferro-manganese depositati sul fondo oceanico, soprattutto nell'Oceano Pacifico.




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COVELLITE - Solfuri (Sulfides)


COVELLITE
CuS

SISTEMA: Esagonale
DUREZZA:  1,5 - 2,0
DENSITÀ: 4,59 - 4,76
SFALDATURA: Perfetta
FRATTURA: Scheggiosa
COLORE: Blu-nero irridescente
COLORE DELLA POLVERE: Grigio-azzurro
LUCENTEZZA: Submetallica

I cristalli sono poco frequenti e sempre molto sottili, appiattiti, a forma di tavoletta dal contorno esagonale; spesso mostrano striature sulle facce della base più sviluppate. Possono trovarsi isolati o riuniti in rosette o ancora in aggruppamenti lamellari quasi paralleli.

CARATTERI DIAGNOSTICI - La covellite è un minerale caratteristico e molto vistoso, inconfondibile per il suo bel colore blu-nero appariscente e per la sua lucentezza viva, quasi metallica. È tenerissimo, essendo rigabile con I'unghia, ma alquanto pesante. Inoltre le laminette più sottili sono flessibili, cioè si piegano senza rompersi.

ORIGINE - La covellite è un minerale di origine principalmente secondaria che si forma nelle zone di ossidazione dei giacimenti di solfuri di rame, dove è spesso associata a calcopirite, bornite, pirite e soprattutto a enargite. 
Molto più raramente è originata come prodotto di sublimazione (cioè depositata per raffreddamento diretto dallo stato di vapore) nelle fumarole vulcaniche del Vesuvio, dov'è stata rinvenuta in crosticine azzurre.

GIACIMENTI - I cristalli migliori provenivano un tempo dalla miniera di Calabona, vicino ad Alghero, in Sardegna. La covellite è tuttavia abbastanza diffusa in varie località italiane un tempo sedi di miniere, come Gressoney-la-Trinité, in Valle d'Aosta; la zona tra Schio e Recoaro Terme, nel Veneto; Comeglians, in Friuli-Venezia Giulia; Sa Duchessa, in Sardegna. 
Rarissimi cristalli del diametro di un centimetro sono stati rinvenuti nel marmo di Carrara. Dall'estero qualche buon esemplare proviene da Bor, nella Serbia orientale; bei cristalli si trovano in varie località americane, e particolarmente a Butte, nel Montana, e a Kennekott, in Alaska.

USI - Dove è presente in cospicue quantità, è sfruttata per ricavare rame.




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NICCOLITE (Nickeline) - Solfuri



NICCOLITE
NiAs

SISTEMA: Esagonale
DUREZZA:  5,5
DENSITÀ: 7,78
SFALDATURA: Assente
FRATTURA: Concoide
COLORE: Rosso rame
COLORE DELLA POLVERE: Nero-brunastro
LUCENTEZZA: Metallica

Cristallizza nel sistema esagonale, sebbene i suoi cristalli - piramidali, piccoli e spesso raggruppati - siano veramente rarissimi. Questo minerale, infatti si trova normalmente in masse compatte o in granuli disseminati nella ganga, di colore rosso rame chiaro, brillante sulla frattura fresca ma tendente a offuscarsi con il passare del tempo.

CARATTERI DIAGNOSTICI - Ha un punto di fusione molto basso. Alla fiamma emette odore d'aglio. Colora di verde la soluzione di acido nitrico.

ORIGINE - Si può rinvenire in filoni mineralizzati idrotermali ed è tipicamente associata ad altri arseniuri di nichel, nonché a minerali di cobalto e di argento.

GIACIMENTI - In Italia questo minerale è noto in pochissime località. In piccole masserelle compatte oppure in granuli disseminati e associato a interessanti minerali argentiferi e cobaltiferi, è presente soprattutto nel Cagliaritano. 
Note località europee nelle quali è stata scoperta la niccolite sono Eisleben, in Turingia, e Freìberg, in Sassonia (Germania), nonché Schladming, in Stiria (Austria). Si trova anche a Bou Azzer, in Marocco, ad Anarak, in Iran, e nel distretto di Sudbury, nell'Ontario, in Canada.

USI - La niccolite è un importante minerale per I'estrazione del nichel metallico.




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